Nomura parla di Final Fantasy XV e della next-gen

final fantasy xv

Non si può certo dire che Final Fantasy XV fosse tra i protagonisti dello spazio Square Enix in questo Tokyo Game Show.
Il trailer che vi mostriamo qui sotto aggiunge poco e niente a quello che avevamo già visto in occasione dell’ultimo E3.

  

Tetsuya Nomura è apparso in un’intervista sul sito ufficiale PlayStation Community, intervista ripresa anche da Famitsu. Vi riportiamo di seguito i dettagli più interessanti.

Riguardo alla grafica di gioco:

«Final Fantasy XV sarà il primo degli episodi principali della saga ad essere un action-RPG.»
«Da quando abbiamo cominciato ad usare grafica 3D per Final Fantasy, abbiamo spesso inserito filmati pre-renderizzati per le cutscene; tuttavia, dato che nel frattempo gli hardware sono cambiati, siamo riusciti a renderizzare tali cutscene per il gameplay in tempo reale. Perciò si avrà pieno controllo del personaggio anche durante le scene in HDR.»
«Per esempio, nel video mostrato all’E3, c’era un Leviathan che imperversava senza controllo nella città, con dei mulinelli che sgorgavano da sott’acqua, mentre il protagonista saltava e combatteva. Fino ad ora scene come quella erano state sempre create da Visual Works [il team di produzione video di Square Enix, Ndr]. Questa volta si potrà realmente giocarle.»

Parlando delle battaglie e in particolare della scena mostrata nel precedente filmato in cui Prompto Argentum accorreva ad aiutare Noctis:

«Il concept per il sistema di battaglia è di renderlo più scorrevole possibile, e poter combattere mentre si cambiano i personaggi controllabili a seconda di diverse situazioni. Ogni personaggio ha i propri punti di forza che possono essere usati in modo cooperativo, e anche quelle scene pre-renderizzate che ritraggono i momenti di cooperazione saranno rese in tempo reale.»
«Anche quella scena [con Prompto] è stata renderizzata in tempo reale. Le battaglie metteranno parecchia enfasi sulla sensazione di velocità. Visto che saranno basate sull’azione, faremo del nostro meglio per ridurre al minimo i momenti in cui i giocatori non avranno il controllo. Mentre nemici e alleati continuano a muoversi, il ritmo delle battaglie diventerà più veloce, e combattere in un senso di realtà è ciò che credo lo farà risaltare rispetto agli altri capitoli di Final Fantasy.»

Riguardo invece cosa accomunerà il gameplay di questo titolo agli altri della saga:

«Le battaglie in Final Fantasy hanno a che fare con elementi come gli HP mostrati sullo schermo, che appaiono quando si colpiscono i nemici o quando si viene colpiti. Fino ad ora il fluire delle battaglie era determinato dal tenere sotto controllo i valori numerici mentre si pensava alle azioni successive, e questo sarà ereditato nel gioco. Se non lo avessimo mantenuto non credo che sarebbe sembrato un Final Fantasy. Pensare ai valori contemporaneamente a tecniche action: non credo esistano altri giochi che hanno delle battaglie che combinano le due cose.»

Riguardo la storia e il mondo in cui sarà ambientata, Nomura afferma che la storia di base sarà abbastanza semplice: una nazione nemica ruba un cristallo e il protagonista dovrà recuperarlo. Da questo avranno luogo diverse interazioni con altri personaggi, che la renderanno una storia in stile Final Fantasy.

«Anche se la storia di FFXV è basata nell’universo mitologico della Fabula Nova Crystallis, analogamente a FFXIII e FFType-0, a differenza di questi due, si svolgerà in un mondo originale.»

Riguardo lo stile grafico utilizzato per l’ambientazione, che ricorda decisamente le metropoli europee:

«Final Fantasy XV è “una fantasia basata sulla realtà”, perciò abbiamo utilizzato parti del mondo reale per il concept. Espandere una storia fantastica in una tale ambientazione è una delle grandi esperienze in FFXV. Realizzare un tale potenziale espressivo credo che si potesse fare solo grazie a qualcosa di simile all’hardware della Playstation 4.»

Continuando a parlare di console di prossima generazione, è stato chiesto a Nomura cosa è risaltato di più durante lo sviluppo su Playstation 4 del gioco, e in cosa la nuova generazione renderà più difficile sviluppare giochi:

«Dal punto di vista di uno sviluppatore, la parte più importante di un hardware è la memoria. Più memoria è disponibile, più si può spingere verso i limiti.»
«Più dati si possono memorizzare, minori saranno i tempi di caricamento, assieme alla possibilità di espandere il gioco su una scala più vasta. Come ho detto in precedenza, poter realizzare molte cutscene in tempo reale dipende dalla disponibilità di memoria. Anche il numero di movimenti dei personaggi in battaglia e la varietà di armi che si potranno usare saranno alti. Visto che questo tipo di caratteristiche prendono molta memoria, credo che FFXV sia perfetto per PS4.»

«Nel trailer dell’E3 è apparso un Behemoth, be’ tra i membri dello staff si è parlato dell’espressione facciale di quel Behemoth. Fino ad ora ce la siamo cavata con le espressioni facciali dei soli personaggi, ma ora siamo entrati in una nuova era in cui dobbiamo lavorare anche sulle espressioni dei mostri. Questo significa che d’ora in poi dovremo aggiungere molti più dettagli.

Rispondendo poi ad una domanda riguardante una possibile connettività con la PSVita:

«Mi piacerebbe pensare a qualcosa che coinvolgesse dispositivi mobili. La capacità della PS4 di connettersi con dispositivi esterni è davvero al passo con i tempi e coincide con quello che stiamo cercando di fare. Credo che al giorno d’oggi sia difficile che la gente resti seduta a casa davanti alla console per molto tempo, quindi penso che abbiamo bisogno di qualcosa che gli permetta di godersi il mondo di FFXV anche quando escono di casa.»

Infine, un messaggio ai fan:

«Sono passati molti anni da quando abbiamo introdotto per la prima volta il nome di Versus XIII, e a causa di ciò sono consapevole delle grandi aspettative che voi tutti avete. Noi dello staff stiamo facendo del nostro meglio per tener testa a tali aspettative. Vi prego di continuare a seguirci.»

XenoBahamut

Articoli Correlati:

Marco Patrizi

About

Marco Patrizi inizia a videogiocare a circa 6 anni col mitico Commodore 64 e i coin-op delle sale giochi (di cui sente la mancanza). Da allora, di console in console, non ha mai smesso di menar di pollici sui joypad. Ha seguito ogni generazione di console, giocando a quello che poteva e leggendo del resto, sulle riviste specializzate prima e sui siti internet poi. Scrive recensioni e articoli da diversi anni per realtà online piccole e grandi. Potete trovarlo a straparlare di robe random sul suo blog: http://www.oneinchpunch.it/

You can leave a response, or trackback from your own site.

Commenta con Facebook

Leave a Reply

 

Designed by Oyun - For Green Hosting