Festa a sorpresa per i 40 anni di GACKT live @ Yokohama Arena

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Ieri, 4 Luglio, l’arena di Yokohama ha ospitato una delle ultime tappe del “Best of the Best Vol. I” , tour 2013 di GACKT, cantante giapponese polistrumentista affermatosi anche come attore, avendo dato volto e voce a svariati personaggi di telefilm e videogiochi, come il ben noto Genesis di “Final Fantasy VII: Crisis Core“.

La Yokohama arena era gremita di fans, impazienti non solo di assistere al live, ma soprattutto di fare “dal vivo” gli auguri all’artista che celebrava proprio ieri il suo 40esimo compleanno. All’entrata dell’arena, uno spettacolo di bouquet multicolori ci ha accolto.

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Come da ben nota usanza Giapponese, i colleghi e le televisioni hanno così augurato buon compleanno a GACKT; tra i tanti nomi sono subito saltate agli occhi le composizioni floreali da parte di HYDE, SUGIZO, i GOLDEN BOMBER e il team di produzione del film di SILENT HILL 3D, che avrà come colonna sonora il nuovo brano dell’artista, “Claymore“.
All’entrata dell’arena i membri dello staff  hanno distribuito dei volantini sui quali era ben spiegata l’imminente sorpresa che avremmo dovuto, tutti insieme, fare a GACKT e con esso ci è stata data la “classica” lucina blu da concerto.

Anche questo live, così come ogni suo concerto in madre patria, è stato suddiviso in due grossi filoni. A differenza degli altri tour però, da quanto abbiamo potuto apprendere, la scaletta non è mai del tutto uguale. Come per l’album, anche il tour è stato diviso in tappe “Mild” ed in tappe “Wild”, che si differenziavano in gran parte delle canzoni. La tappa di ieri era presa dalla setlist “Mild”, ma a differenza delle precedenti, qualche canzone è stata modificata, forse in previsione della “festa di compleanno”.

Gackt Compleanno 2

Il proiettore sul palco si è aperto, ed un GACKT tornato in qualche modo indietro nel tempo (meno male che ha 40 anni!!) è apparso sulla scena ricordandoci un pò il vecchio tour di “Diabolos” (soprattutto per il microfono!). Con cappotto bordeaux di pelle, spallina di pelo e treccine rosse, ha intonato una meravigliosa “White Lovers” con una pioggia di fiocchi di neve ed un “Sayonara” nell’acuto finale veramente da brividi.
La scaletta è proseguita con tre suoi classici: un’inaspettata “Redemption”, “Ghost”, ed un ancora più inattesa “Emu~ for my dear”.
Hanno chiuso la prima parte la nuova “Hakuro”, “Journey through the Decade” ed un emozionantissima versione al piano di “Last Song”.

Gackt Compleanno 1

Dopo una breve pausa, durante la quale è stato trasmesso un divertentissimo sketch della “Camui G School”, l’artista si è ripresentato sul palco nella sua seconda versione. Giacchetto bianco con strass, maglia rossa, pantaloni neri, ma soprattutto… Orecchie da gatto, come (quasi) tutti noi sugli spalti. Inutile sottolineare le risa che si son levate dal pubblico. Insieme al suo corpo di ballo ha intonato “Mirror” ed un energetica “Papa Lapped A Pap Lopped”.
La track list ha qui subito una battuta d’arresto, perché durante il consueto momento del discorso ai fan,  le luci si sono abbassate ed il suono di una campana ci ha lasciato intendere che fosse arrivato il momento di accendere le luci che lo staff ci aveva dato insieme al depliant all’entrata. Un mare blu ha così invaso nel buio l’arena, ed un GACKT un po’ spaesato è stato inquadrato anche nel megaschermo dietro il palco. “Che cos’è questa roba??” Ha esclamato, mentre una torta sbucava dal palco, e tutti noi, in coro, intonavamo “Happy Birthday” .
Definirlo sorpreso è dire poco e le parole che non trovava sono state sostituite da milioni di grazie. Il momento sicuramente più bello è stato il discorso sui suoi 40 anni ed i 14 anni di carriera solista, durante il quale non è riuscito a trattenere le lacrime. Solo allora una voce fuori campo ha cominciato a scherzare sull’accaduto. “Non piangere! Non sei GACKT se piangi!” Solo allora, vedendo il cameraman affianco a lui che stava zoommando sui suoi occhi, GACKT si è girato di scatto divertito. Gli son state poste in seguito diverse domande ironiche “botta e risposta” riguardo la sua vita e carriera, alle quali ha saputo rispondere, come sempre, con grande ironia, prendendosi in giro.
La voce fuori campo si è rivelata in seguito essere Yamada di Nico Nico, che ha poi presentato una serie di video-messaggi d’auguri da parte dei colleghi amici di GACKT, tra cui i ben noti Hyde (che l’ha invitato a festeggiare insieme il compleanno), Miyavi (che ha organizzato in diretta una cena con Yoshiki e Sugizo), Shinya dei Luna Sea (che stava pranzando mentre registrava), Jon (seconda voce degli Yellow Fried Chikenz) e Sho dei Golden Bomber, ormai ben noto “stalker” di GACKT che è piombato anche lui sul palco con orecchie da gatto e fiori in mano, per fare gli auguri al suo idolo di sempre.
Le sorprese per l’artista sono poi continuate nella consueta parte della presentazione dei GacktJob (i membri della band di Gackt), dove ognuno di loro gli ha consegnato il proprio regalo: rose rosse da parte di Chacha, un libro intitolato “La vita inizia a 40 anni” da parte di Sato (e che GACKT pare abbia apprezzato…!), un porta fortuna da parte di Kei (il nuovo, folle, batterista), mentre un tenerissimo You si è “impacchettato” offrendosi come pacco dono lui stesso.
In seguito GACKT ha poi raccontato un divertentissimo aneddoto sulla sua famiglia, in particolare su sua sorella, la quale le ha a quanto pare regalato tutti gli accessori esistenti per l’I-pad, senza che GACKT abbia quest’ultimo.
La setlist è quindi ripartita con  “U+K”. Non sappiamo se sia stato solo un caso il fatto che, per ricordare il suo percorso di vita , abbia deciso di portare sul palco entrambe le canzoni scritte in memoria di Kami (batterista dei Malice Mizer). I consueti gattini di peluches sono quindi entrati sul palco, per giocare con noi, tutti insieme, al ben noto mini-game di “Kohakuma Heaven”, forse il momento più divertente di tutto il concerto.  Ad essa si son susseguite “Faraway”, “Graffiti”, “Dears” e “Stay the ride Alive” che ha fatto da chiusura al live, prima del rientro della band sul palco per un encore da brividi, con la nuovissima e meravigliosa “Sakura, Chiru…”. Introdotti da un discorso registrato di GACKT stesso, e vestiti come nel music video, GACKT e i Gackt Job si sono ripresentati sul palco, accompagnati da una scenografia impeccabile e, come sfondo, da video tratti dall’opera teatrale “Moon Saga” (nella quale GACKT ha recitato). Insomma, come al solito, durante l’encore sa veramente come lasciare senza parole i suoi fans. (Ricorderete tutti la meravigliosa “Lost Angel” del tour “Requiem et Reminiscence II”)
Le luci si sono quindi spente su una cascata di petali di ciliegio, dopo 4 ore ininterrotte di live.
Di certo è stata la tappa più interessante ed emozionante del “Best of the Best I” tour, anche per lo stesso GACKT, che dal 2004 non riceveva una sorpresa sul palco per il suo compleanno. Oltre il fatto che, parlando di cose che interessano soprattutto i fan più accaniti, per queste tre tappe a Yokohama sono usciti una serie di goods inediti, tra i quali una meravigliosa mini figure (ordinabile), gli immancabili key-holder che ancora non erano stati rilasciati per questo tour, e la versione bianca del “set” da gattino che ha fatto da tema conduttore di questo live.

Gackt Compleanno 6

Insomma, quando “gioca in casa” GACKT è in grado di creare dei veri e propri spettacoli di intrattenimento più che concerti, capaci di immergere gli spettatori in quell’atmosfera di “famiglia” che lui stesso ha citato e ringraziato mille volte ieri, per averlo sempre accompagnato in questi 14 anni di carriera solista.

Ancora una volta quindi, buon compleanno GACKT, da tutti i tuoi DEARS!

Rinoa & Squall

 

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