Xbox One e la tassa sull’usato

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Le indiscrezioni riguardo alla strategia di mercato sui giochi usati che Microsoft vorrebbe impiegare non si fermano e sono uno dei topic del momento, anche perché in stretta correlazione con la questione della “connessione obbligatoria”. Quelli che riportiamo sono ancora rumor, che però piano piano si fanno sempre più attendibili.

Secondo quanto riportato da MCV, i rivenditori sarebbero costretti ad installare Azure, una piattaforma gestita da Microsoft che consente l’accettazione e la rivendita di giochi Xbox One; i negozianti potranno quindi stabilire un prezzo indipendentemente da Microsoft, che avrà solo la funzione di vedere tramite Azure il gioco usato e cancellarlo dal profilo LIVE della persona che lo ha riportato in negozio. I giochi saranno quindi legati all’account, questo significa che all’avvio la connessione sarà necessaria, sia per attivarli la prima volta che riattivarli. Qui entra in gioco l’introito di MS: per riattivare il gioco si stima un prezzo di 35 sterline, che verrà poi distribuito tra società e publisher.

Tale mossa garantisce a MS e sviluppatori di non perdere denaro, limita il guadagno dei negozianti ed aumenta la nostra spesa; ancora non si capisce bene ma tecnicamente dovremo pagare sia il gioco in negozio sia la tassa di riattivazione. Se tutto questo fosse vero (MS non smentisce per ora), le perdite di pubblico sarebbero incalcolabili, se si considera anche che MS sta già perdendo terreno dopo la conferenza (aumento esponenziale delle vendite di Wii U dopo la presentazione).

Attendiamo conferme di questa “folle” strategia.

Rain

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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