PS4 Vs. Xbox One – Lo scontro che scontro non è

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I giochi sono quasi fatti: manca solo l’E3 2013 per avere un quadro totale della situazione next-gen. Sul podio saliranno PS4, Xbox One e Wii U che riveleranno esclusive e potenzialità; perché citare anche la console di Nintendo? Fa pur sempre parte della nuova generazione, anche se si trova sempre più in difficoltà a causa dei numerosi passi falsi (poca disponibilità di giochi e SO instabile). Ci limiteremo quindi a dire che Nintendo è ancora in gioco, ma sarà necessario avere degli assi nella manica da portare all’E3, nello specifico esclusive di elevatissimo spessore (per fare un esempio banale esclusiva sul prossimo Tomb Raider). Tutto questo non per togliere clientela a Sony e Microsoft, cosa molto poco probabile, ma almeno per recuperare un po’ di terreno perso.

Detto questo, veniamo ai nostri protagonisti: il Playstation Meeting del 20 Febbraio ha svelato la PS4 mentre l’evento Microsoft del 21 Maggio ha portato alla luce Xbox One. Non abbiamo avuto la possibilità di vedere fisicamente la console Sony, mossa che serve a canalizzare l’attenzione per l’E3, mentre Microsoft si è sbottonata parecchio, mossa altrettanto necessaria dato il ritardo nella presentazione. Abbiamo quindi un quadro generale e non completo di entrambe le macchine che ci consente di fare qualche paragone e dare le primissime impressioni. La volontà non è assolutamente quella di voler fare console war, perché è sbagliato in ogni caso, ma a maggior ragione per questa nuova generazione non ha proprio motivo di esistere. La ragione è abbastanza semplice: Sony e Microsoft stanno prendendo direzioni completamente diverse. Vediamo nel dettaglio di cosa sto parlando.

Partiamo dall’hardware: l’architettura delle due macchine è molto simile, soprattutto analizzando il processore, in entrambi da 8 core, AMD Jaguar nel caso di PS4 e custom CPU per Microsoft; la differenza sta nel numero di transistors, 400 milioni per il Jaguar e 5 miliardi per quello Microsoft. Il problema è che Sony è stata molto più precisa e sicura di sé nel presentare i componenti di fondo, mentre Microsoft è rimasta molto sul generale. Andando infatti ad approfondire l’architettura interna si scopre che il processore PS4 è ben più potente avendo 18 CU per un totale di 1152 operations per clock contro le 12 CU di Xbox One che la portano a 768 operations per clock. In questo modo PS4 ha il 50% di potenza grafica grezza in più. Non è tutto, infatti parlando di RAM, Xbox One ha 8GB DDR3 contro 8GB DDR5: quella di Sony è leggermente più veloce, ma anche più libera e pura rispetto a quello che la console deve fare; Xbox One ha molte funzioni multitasking, ciò ha costretto i costruttori ad aggirare in qualche modo la potenza limitata della DDR3 per adattarla alle funzioni. PS4 dall’altra parte, avendo funzionalità più dirette e meno invasive, ha molta RAM libera per poter aumentare ancora di più le prestazioni di gioco.

Vedete da soli in che direzione stiamo andando: Microsoft punta all’interattività e opzioni al di fuori del gaming mentre Sony cerca di potenziare il comparto videoludico focalizzandosi solo su quello. Lasciando perdere altri componenti quali Blu-Ray, spazio interno e cloud storage, possiamo notare quanto siano differenti gli obiettivi dei due colossi.

Parliamo ora delle due presentazioni: Sony va a giocare fuori casa e presenta la sua console (per modo di dire) a New York, basando la presentazione sulle funzionalità del Dual Shock 4, sulla possibilità di condivisione e di elementi sociali e sulla potenza e bellezza dei giochi presentati; Microsoft gioca completamente in casa e fa una mostruosa presentazione all’americana per gli americani: diciamocela tutta, quello che è stato mostrato dell’Xbox One rispecchia totalmente la domanda dell’utenza statunitense. Film, Telefilm, Sport (football americano e NBA per intendersi), su questo si è basata maggiormente la presentazione, dove il videogiocare sembra l’ultima ruota del carro. Attenzione però, non voglio dire che il progetto di Microsoft non sia valido, anzi Xbox One potrebbe rivelarsi a tutti gli effetti la macchina da salotto definitiva, ma non per la funzione per cui le console sono nate. Interattività e multitasking alla massima potenza, al prezzo di scervellarsi tra 3 Sistemi Operativi differenti, mille opzioni, remote control con tablet e smartphone, skype-giocare-guardare sport-navigare tutto insieme. Microsoft potrebbe anche essersi scavata la fossa da sola dal punto di vista videoludico ma non solo: il passo mi sembra più lungo della gamba, troppe opzioni in un salto solo e per fare cose che le nostre TV e PC possono già fare. L’unica cosa veramente nuova è l’opzione di interattività nelle partite di basket, calcio, football ecc. Ok, anche il pubblico europeo potrebbe essere attirato dall’esclusiva dell’Ultimate Team di FIFA 14, accesso anticipato ai contenuti di COD: Ghosts e telefilm di Halo con Steven Spielberg. Ma in tutto questo la vera essenza del videogioco dov’è? Chiaramente è soppiantata da altre funzioni, limitata ad una semplice scritta che promette 15 fantastici titoli di cui 8 nuove IP ed un breve sguardo in game a Ghosts che sinceramente lascia perplessi perché graficamente inferiore in alcune parti a Battlefield 3. Accusarmi di essere tradizionalista è vero, lo sono nella maggior parte dei casi, ma in questo caso mi sembra un’esagerazione quella di Microsoft: va bene il progresso, ma così è troppo accelerato soprattutto se si parla di console. PS4 è una macchina più semplice ed intuitiva, che progredirà col tempo (aggiornamenti) e che parte da una condizione molto simile a quella in cui si trova ora PS3. Si, forse Sony ha innovato relativamente meno o troppo poco rispetto a Microsoft, ma almeno è rimasta pura negli intenti che una console dovrebbe avere, ovvero divertimento facile ed immediato, senza bisogno di connessione potente (altro elemento che favorisce l’utenza americana) e con maggiori opzioni sociali quasi sempre relative al videogioco.

Mi permetto di consigliare caldamente l’analisi fatta da Eurogamer.net, dalla quale ho tratto informazioni sulle architetture e sono stato felice di vedere che condividono le mie idee a riguardo.

Verdetti finali non se ne possono fare fino all’E3 e poi all’effettiva uscita delle console, ma parziali si: come hardware la preferenza va a PS4, come funzioni per forza di cose a Xbox One; come intento e finalità però PS4 vince, perché si attiene di più a ciò che una console è. Per metterla sul banale e scherzoso, ma non da sottovalutare, è come se Sony si stesse comportando da giapponese, precisa, rigida e semplice in architettura e funzioni e Microsoft da statunitense, con volontà di interattività ed espansione stile Google ed Apple. Non sto qui a criticare nessuno dei due, ma come potete vedere le strade sono diverse e questa non è una console war in quanto Xbox One esce dai canoni di console.

Rain

 

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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