hide Memorial Day 2013 – hide FILM ALIVE!! ~20th of solo works special edition~

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DSC_0943 Anche questa volta Eyes In Rome era presente in Sol Levante per voi, in occasione del 15esimo memorial della scomparsa di una delle più grandi ed incisive figure del mondo della musica nipponica: hide, nome d’arte di Hideto Matsumoto, artista solista dall’animo eclettico, nonchè in primis chitarra solista degli X Japan. Chi sia stato hide è difficile da spiegare, basti pensare a quanto la sua carriera possa aver inciso sull’evolversi della musica giapponese, e quanto il suo stile possa aver influito sugli artisti a seguire, tanto da renderlo ancora una figura di estremo peso, nonostante 15 anni siano passati dalla sua improvvisa scomparsa. La morte di hide è tutt’ora una della più discusse e controverse morti del mondo dello spettacolo, alla quale non è mai stata data una reale motivazione. Sebbene la polizia nipponica abbia archiviato il caso come suicidio, la sua scomparsa è da sempre considerata una tragica fatalità, sia dai suoi fan che dai membri del suo gruppo. La mattina del 2 Maggio del 1998 hide fu ritrovato nella sua stanza d’albergo, soffocato da un asciugamano appeso alla maniglia della porta. Portato d’urgenza in ospedale, si spense pochi minuti dopo. Tutto fece pensare ad un suicidio, se non fosse che tutti gli X Japan (in primis Taiji, ex bassista del gruppo) avanzarono l’ipotesi di una tragica fatalità secondo la quale hide, nell’eseguire il massaggio alla nuca che molti chitarristi fanno per sopperire al peso della chitarra, proprio aiutandosi con un asciugamano, sarebbe rimasto tragicamente impiccato, molto probabilmente addormentandosi sotto gli effetti dell’alcol, dal momento che lo stesso fratello Hiroshi ricorda di averlo accompagnato in albergo ubriaco quella sera, dopo la sua ultima apparizione pubblica nella quale cantò per la prima ed ultima volta il suo nuovo singolo, Pink Spider.   Ecco, Pink Spider è il però della questione. Il suo testo è considerato da chi sostiene valida l’ipotesi del suicidio, come la sua lettera d’addio, il suo dying message. In realtà tutto il suo ultimo album, Ja:Zoo, è colmo di testi interpretabili in questo senso. Fu una pura coincidenza che l’uscita di Pink Spider era prevista proprio per il giorno successivo la sua morte…? Comunque siano andate le cose, quel 2 maggio, i suoi fan e la Musica in generale persero un punto di riferimento. Ma a distanza di 15 anni, il suo ricordo non è sbiadito, anzi. Il pellegrinaggio del 2 Maggio al Miura Reien (il posto dove parte delle sue ceneri sono state sepolte) è una delle scene più toccanti che possa capitare di vedere. I vecchi fan ormai adulti, giovani che all’epoca erano poco più che bambini, e famiglie intere, con figli al seguito vestiti come quell’idolo che non hanno mai conosciuto non essendo ancora nati, si sono messi in fila dall’alba davanti i cancelli del Miura, per portare un fiore, un messaggio, un disegno, o anche solo una preghiera. Decine di ragazzi hanno accompagnato ai loro fiori lattine di birra e bottiglie di sake, per poter condividere ancora una volta con hide il suo passatempo preferito oltre la chitarra e la musica, l’alcol. Il pellegrinaggio al Miura Reien non si è fermato fino alla chiusura dei cancelli, sebbene la maggior parte dei fan, già dal primo pomeriggio, aveva cominciato ad occupare le vie di Kawasaki. E’ li che si è infatti svolto il 15esimo memorial, quest’anno ancora più atteso vista la serie di eventi ai quali avrebbe dato inizio. DSC_0940 La Headwax (casa produttrice di hide, fondata dal fratello Hiroshi) ha infatti dato il via quest’anno al “20th&50th: 20th of solo works & 50th of birth anniversary“. Nel 2013 ricorre il ventennale della carriera solista di hide, mentre il 2014 segna i 50anni dalla sua nascita. In occasione di queste due importanti date la Headwax ha organizzato una serie di eventi e pubblicazioni imperdibili per ogni fan. A far capo a ciò vi è stato appunto il memoriale del 2 Maggio, durante il quale è stato trasmesso il nuovo Film Alive, un edizione speciale in onore della sua carriera solista. Eyes In Rome era li per voi, in fila tra centinaia di persone, cosplayer, famiglie, ragazzi armati di chitarra che intonavano canzoni di hide e degli X Japan, per far scorrere più velocemente l’attesa. I colori di hide imperversavano per una via ormai trasformata in un fiume giallo e fucsia. Ognuno aveva portato qualcosa in suo onore, abiti, accessori, foto, capelli colorati… Tutta l’allegria e l’affetto che si respirava fuori il Club Città quasi faceva dimenticare il triste motivo per il quale fossimo tutti li. Una volta entrati, siamo passati per il reparto bibite. Hanno attirato la nostra attenzione due cocktail in particolare: “Eyes Love You” e “50%50%“, creati apposta per l’occasione, richiamando il titolo di due dei suoi più famosi singoli. Nella sala principale campeggiavano due immensi poster in tela, a rappresentare le due fasi principali della carriera solista di hide: lunghi e cotonati capelli rossi e cappotto nero per “hide your face“, colori fluo, tuta militare e capelli fucsia per “Psyence a Go Go“. Nel momento in cui si sono abbassate le luci la sala è esplosa in un boato, un mega schermo sovrastava il palco di fronte a noi, e la classica voce introduttiva, come in ogni concerto che si rispetti, ha dato inizio allo spettacolo. Si, perchè la volontà della Headwax è stata quella di ricreare la realtà di un vero e proprio concerto, con una qualità audio-video spettacolare, calcolando che quelli trasmessi erano filmati degli anni ’90. Inizialmente abbiamo assistito ad un inedito making the video di “Eyes Love You”, in assoluto il primo singolo da solista di hide. Il tutto condito da sketch di hide stesso che hanno scatenato risate no-stop tra le persone presenti in sala. Uno su tutti, la sua personale versione di Kurenai alla chitarra classica con voce da baritono. Fidatevi, già solo questa scena vale tutto l’Alive. DSC_0944 Dal making of, siamo passati alla prima ufficiale del video di “Eyes Love You”, trasmessa pubblicamente sul mega schermo dello studio Alta, allora già esistente, ed identico a quello attuale. Centinaia di fan erano accalcati sotto le transenne, urlando il nome di hide esattamente come stavamo facendo noi in sala. Ci siamo resi conto che da allora, ad adesso, non è cambiato assolutamente nulla, e questo ha emozionato tutti moltissimo. Dal singolo si è passati al primo tour solista “hide our psychommunity”, targato 1994, facente seguito all’album “hide your face”. Alle prime note di “psychommunity” la sensazione di essere realmente presenti a quel live era davvero impressionante, il che ha reso il tutto ancora più commovente ed emozionante, non eravamo più al suo memorial, ma ad un suo concerto. Tutto il repertorio di “hide your face” e la sua personale versione di “20th century boy” (durante la quale sono stati lanciati palloncini in sala) hanno accompagnato il live, che si è chiuso con l’encore di “Tell me“. La seconda parte dell’Alive è dedicata al suo secondo tour solista, “Psyence a Go Go” (concerto già noto a chi ha avuto il piacere di vedere il precedente “Alive secondo solo tour”). Look differente, band differente, ma sempre il fidato amico Pata al seguito,  hide ci ha deliziato con i brani tratti questa volta da “Psyence”, suo secondo album. Al concerto sono stati alternati brani del terzo album, Ja:Zoo; che purtroppo non ha mai avuto la possibilità di portare on stage: “Pink Spider”, “Ever Free” e “Rocket Dive“. Per “Ever Free” è stata trasmessa la versione dello studio live del 1 Maggio 1998, sua ultima apparizione pubblica, mentre per “Pink Spider” e “Rocket Dive” ai video dello studio live sono stati alternati i video originali dei singoli, con l’unica differenza che le immagini trasmesse per Rocket Dive erano quelle della directors cut. Il film si è concluso con un ritorno ad “Eyes Love You”, questa volta il video originale, modificato solo in alcune parti, per renderlo un excursus della carriera e vita di hide, con una fugace immagine tratta dal Last Live come unico richiamo agli X Japan, altrimenti mai citati per tutta la durata del film (probabilmente in seguito ai dissidi tra la JMA (casa produttrice di Yoshiki) e la Headwax stessa). La farfalla che vola via attraverso la porta di “Eyes Love You” stavolta non si ferma col concludersi del video, ma prosegue, terminando su una meravigliosa immagine dell’oceano, altro posto dove hide riposa ormai da 15 anni… Nel momento in cui le luci sono tornate in sala, un coro di “Hiroshi! Hiroshi!” si è alzato tra i ragazzi, a svelare la sua presenza proprio accanto a noi!! Hiroshi (fratello di hide) è rimasto in sala per tutta la durata del film, ed ha concluso l’evento con un discorso improvvisato ai presenti, che continuavano a chiamarlo ed a ringraziarlo con cori ed applausi.   Ennesimo momento emozionante di un Memorial e soprattutto di un nuovo Alive che vale veramente la pena di gustare, appena vedrà la luce sul mercato, per ora non prevista. Il prossimo appuntamento con il “20th&50&” è dal 29 Giugno al 28 Luglio a Tokyo, e dal 7 Agosto all’ 8 Settembre ad Osaka, con la tanto agognata riapertura dell’hide Museum, purtroppo chiuso nel 2005 per mancanza di fondi. Mentre rivedremo il nome di hide sul mercato con i due nuovi “Tribute”, che fanno seguito al primo uscito nel 1999. Entrambi usciranno il 3 Luglio e vedranno la collaborazione di diverse band e cover band. Per ogni dettaglio c’è il sito dedicato al progetto: http://rocketdive.hide-city.com/ Tutto ciò a testimonianza che l’amore per la musica ed il carisma non possono essere cancellati dal tempo, per quanto lungo esso sia.

Ever Free, hide. Rinoa

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