Final Fantasy XIII-2: Le mie prime 2 ore di gioco

Buona serata a tutti. Avendo finalmente trovato un po’ di tempo tra un impegno e un altro avevo proprio voglia di mettermi un po’ a scrivere. In particolare quest argomento mi sta molto a cuore, quindi ci tenevo a scrivere questo articolo il prima possibile, soprattutto prima che la mia memoria cancellasse i ricordi relativi all’argomento, dato che sarebbe più che comprensibile.

Ma cominciamo questa storia dall’inizio, l’altro giorno mi sono ritrovato al Media World di Da Vinci Market e, girando tra gli scaffali dei videogiochi ho visto un’offerta veramente imperdibile, Final Fantasy XIII-2 a 35 euro, anzichè 70. Ora, quale bravo nerd se la sarebbe fatta scappare? Inutile dire, che il gioco è stato acquistato subito e poco dopo mi sono ritrovato a casa a giocare.

Prima di iniziare a parlare dell’ultimo capitolo uscito della saga di Final Fantasy mi sento di precisare che io sono partito un po’ prevenuto nei suoi confronti. Il XIII non mi è dispiaciuto eccessivamente, per carità, si distaccava molto dai capitoli precedenti, però la storia, almeno personalmente non mi è dispiaciuta affatto. In particolare la fine, mi era piaciuta molto e ho sperato che non volessero fare un sequel di quello che secondo me era un gioco già abbastanza tirato di suo.

Incredibilmente però appena ho iniziato a giocare mi sono reso conto che le mie aspettative nei confronti dell’ultimo parto della Square Enix erano decisamente superiori rispetto al gioco che mi sono ritrovato davanti.

La storia inizia con una cutscene semplicemente spettacolare, una grafica assolutamente impeccabile. Lightning si trova in un luogo chiamato Valhalla (o cosa sarà mai?), dove a suo dire, il tempo è immobile. Con una stupenda armatura da Valchiria comincia per un motivo o un altro un combattimento contro una new entry della saga, Caius, un altro personaggio il quale character design ho saputo apprezzare enormemente. Dopo un buon 6 minuti di video, comincia il primo combattimento, che avviene da sopra un cavallo che indossa fondamentalmente l’armatura di Pegasus. Il combattimento è ESATTAMENTE uguale a quello del capitolo precedente, ma questo già l’avevo constatato con la demo, il punto principale è “non dite che il combattimento è molto più approfondito se non avete cambiato assolutamente nulla”. Finito il combattimento più noioso della storia, riprende la cutscene che avevamo lasciato che ci introduce dopo un paio di minuti a quella che un’enorme innovazione mai vista prima (vorrei che questa frase venisse riletta con più sarcasmo per favore). Le Cinematic Actions, ovvero il modo della Square Enix di dirvi “Non state guardando un film veramente troppo lungo, vedete? State addirittura schiacciando dei tasti”, che riesce perfettamente nel seccarvi, dato che comunque questa scena sta andando avanti da ormai 10 minuti e inoltre, ha la doppia funzione di distrarvi da quello che sta succedendo, in quanto dovete stare con gli occhi spalancati con la paura che salterà fuori un tasto da premere e voi sarete troppo impegnati a capire esattamente in quali fantaporcate si sta destreggiando la Vostra eroina. Finita questa scenetta di Lightning Vs. Titano random, ne inizia un’altra, questa volta veramente contro Caius e, questa volta, andrà avanti ESCLUSIVAMENTE a Cinematic Actions. Un altro paio di minuti e anche questo sarà un lontano ricordo. Inizia quindi una nuova cutscene in cui viene introdotto il PG che noi tutti stavamo aspettando, Noel Kreiss. A cui segue un altro combattimento con il mostro di prima, nulla di che, si schiaccia X per un paio di minuti e state a cavallo. Letteralmente, anche questo combattimento è fatto con Lightning a Cavallo. Riparte quindi ancora un’altra cutscene che vi porterà a 22 minuti di gioco in cui voi a mala pena avrete toccato il joystick. Terminato il pezzo “introduttivo”, parte finalmente qualcosa di nuovo. Una cutscene con Serah, stesa sul letto, che dimostra che gli armadi sono un’invenzione fondamentalmente inutile. Infatti misteriosamente, il suo abito classico (quello indossato per tutto il XIII, per capirci), si trasforma in qualcosa di molto più baldraccoso e adatto al PG protagonista di un gioco della SE. Ricordo, questo cambio di abito non ha motivo di esistere. Succede. E basta. Ma tranquilli, in altri due minuti dovrete finalmente fare qualcos’altro che non sia combattere. Ecco la nuova grande innovazione (ancora una volta, sarcasmo per favore), le “Riflessioni”, ebbene dovrete dire a Serah, cosa pensare di quello che le sta succedendo intorno. E qui noteremo anche una cosa, la nostra protagonista soffre di un serio caso di schiena cifotica. Ovvero ha la sua spina dorsale ha una prominente curvatura verso il retro. Ma non focalizziamoci sui suoi problemi di salute, in quanto finalmente potremmo effettivamente, per la prima volta dopo 25 minuti, controllare il nostro personaggio. E qui cominciano i problemi, i movimenti sono veramente approssimativamente. Il personaggio non ha un movimento fluido e tende ad andare un po’ dove vuole lui e inoltre la grande chicca, se si dirige verso un oggetto, sia esso parete, comodino, letto, si nota che il personaggio si blocca, come lo stesso toccando, a una distanza approssimabile a un metro dal suddetto. Inoltre fa qualcosa che personalmente non vedo da parecchio in un videogioco di ultima generazione. Continua a camminare. Se avesse un contachilometri dopo un’ora conterebbe 3 chilometri mentre è rimasta a camminare contro un muro. Comunque tranquilli, perchè da qui a cominciare veramente a giocare mancano ancora circa 10 minuti, visto che ora farete 2 passi abbastanza guidati, cutscene, un paio di combattimenti, anch’essi ancora guidati, cutscene. Dunque, la trama, il momento che aspettavamo tutti. Questo gioco si basa su… un paradosso temporale. Ebbene si. Per questo gioco potevano inventarsi qualsiasi trama, poteva essere un prequel su Vanille e Fang, poteva essere rimasto qualche Fal’Cie cattivissimo, e invece loro si sono buttati in un exploit, che di solito non disdegno, ma in questo caso sembra veramente che dica: “Non sapevamo cosa inventarci, e quindi facciamo che dopo che il 13 ha avuto il suo lieto fine, qualcosa in qualche realtà alternativa è andata male”.

In conclusione, dopo una “introduzione di mezz’ora”, una grafica di gameplay che francamente mi sembra inferiore al suo predecessero, una giocabità decisamente non curata, vista la goffagine dei movimenti e la precisione dei suddetti, una trama rappezzata alla bell’e meglio, per non parlare del fatto che il gioca consiste in soli 5 capitoli, di cui il primo si finisce in 2 orette scarsette, direi che questo gioco, sebbene da parte mia non è stato aspettato con le migliori aspettative, poteva essere molto di più, perché al momento, secondo il mio modesto parere, sembra essere il peggior Final Fantasy che mai abbia visto la luce del giorno. Poi per carità, se voi non la pensate così, siete liberissimi di dirlo e di sostenere che sia il miglior gioco del millennio, che in realtà la scarsa manovrabilità rappresenti lo scarso controllo che noi abbiamo sulla nostra esistenza, che il bloccarsi a 2 metri sia una metafora per il materialismo moderno, ma francamente penso che anche questa volta, la SE si sia concentrata sul creare un prodotto più Cool, che Bello, con bei character design accattivanti, canzoncine carine direttamente dallo scenario pop e risfruttanto un brand che ormai è stato stuprato fino all’inverosimile. Ma forse qualcosa è andato storto, e tra un po’ salterà fuori qualcuno dal futuro a dirmi che per un paradosso temporale, la SE ha cominciato a fare giochi mediocri.

La parola agli esperti.

Apolide

[rating:4/10]

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Mauro "Shindeor" Piccillo

About

Nato a Pisa e trasferitosi successivamente in vari luoghi europei, Mauro trova la sua stabilità nei videogiochi e uno spiccato interesse per il Giappone, elementi che lo porteranno a una laurea in Lingua e cultura Giapponese (della quale non si pente affatto), un periodo di soggiorno prolungato su suolo nipponico e successivamente un Master in grafica 3D. Non ama parlare di se in terza persona, ma quando ce ne è bisogno è sempre pronto.

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4 Responses to “Final Fantasy XIII-2: Le mie prime 2 ore di gioco”

  1. jim scrive:

    tu non capisci davvero un cazzo

  2. Stock Hudson scrive:

    A Jim, chiudi quella fogna e vattene a fanculo se devi fare come quell’altro coglione di Kiryu de sto Kazuma eh…argomenta le minchiate che dici oppure vai tranquillamente a fanculo tu e tutti i bimbiminchia che non riescono a capire che questa vuole essere una critica costruttiva e oggettiva per un gioco che costa 70 euro e dovrebbe essere di un certo livello (visti i predecessori).

  3. Steak Hatzy scrive:

    Per me Final Fantasy ha raggiunto la perfezione con il VII, l’ VIII e il X.

  4. La Phee Ga scrive:

    ai Steak…anche il IX non era male ^___^

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