Anteprima Mondiale “Thermae Romae” – Resoconto e Recensione

Salve a tutti, rieccomi. Mentre il mondo si scervella su quale dei fortunati film nominati vincerà l’oscar tra pochi giorni io ho avuto la fortuna di partecipare all’anteprima mondiale del film tratto dal manga Termae Romae di Mari Yamazaki. Per chi non lo conoscesse, Termae Romae parla di un ingegnere di terme romane, Lucius Modestus, che sotto il regno dell’imperatore Adriano (117 – 138 d.C.)  riesce inspiegabilmente ad arrivare, più volte, nel Giappone moderno, importando al suo ritorno le innovazioni viste nei suoi viaggi improbabili. Il manga ha vinto nel 2010 il Manga Taisho Award III e il XIV Premio Culturale Osamu Tezuka nella categoria “Miglior Storia Breve”.

Il film, che andrà in onda in Giappone per la prima volta il 28 Aprile 2012, è stato per l’appunto mostrato ieri in anteprima mondiale a Roma in quanto sembrava appropriato sia a livello di trama, sia perchè buona parte delle riprese sono state effettuate proprio nella nostra Cinecittà. All’evento hanno partecipato tra i vari il regista del film Takeuchi Hideki (noto già per la regia di Nodame Cantabile), l’attore protagonista Abe Hiroshi (noto per molti drama giapponesi, tra i quali ricordo Dragon Zakura), e Ueto Aya (protagonista di tutte le serie di Zettai Reido). Il cast del film comunque è molto interessante in quanto altri attori sono Ichimura Masachiki (My boss my hero, Bambino!) nel ruolo di Adriano e Kazuki Kitamura (Bambino!, Shukumei 1969 – 2010) nel ruolo di Ceionius.

L’evento è iniziato con la consegna all’ingresso nella sala di un tenugui (手拭い), un piccolo asciugamano di cotone giapponese con sopra un disegno del monte Fuji. Accomodati in sala, sono entrati i tre ospiti d’onore, che dopo qualche domanda di circostanza sulle riprese del film, hanno preso posto, consentendo l’inizio della proiezione.

Al termine delle riprese è stato possibile scambiare due parole con il cast e il sottoscritto non si è fatto sfuggire gli autografi di Abe Hiroshi e Takeuchi Hideki, oltre ai complimenti che, diciamocelo, erano veramente dovuti.

Parliamo ora del film vero e proprio. Termae Romae merita. Perchè? Innanzi tutto come adattamento del manga non si è strettamente attenuto a quando disegnato, si è preso delle libertà stilistiche personalmente molto gradite che l’hanno reso senz’altro gradibile a un pubblico più ampio, non per questo però ha disdegnato le tavole originali, tanto che in alcune scene sono ricalcati fino alla postura stessa dei personaggi. Tra le varie differenze, il film vede interagire Lucius e Mami (la protagonista femminile) da poco dopo l’inizio, conferendole più importanza di quanta non ne abbia nel fumetto. Trovo inoltre azzeccatissima la scelta di calare Abe Hiroshi nel ruolo di un antico romano, in quanto penso che sia uno dei pochi giapponesi in grado di interpretare tale ruolo senza sembrare sfigurare. La sceneggiatura è scritta e pensata molto bene, aggiungendo qualche gag che pur non essendo presente nella stesura originale, si trova ben resa nella pellicola. Il tutto è amalgamato molto bene dal regista, che avendo già dimostrato la sua bravura con tutta la serie di Nodame Cantabile, è riuscito ad aumentare con questo film la mia stima nei suoi confronti. Dovendo necessariamente trovare una pecca a Termae Romae penso che farei notare l’egocentrismo del popolo giapponese che vuole vedersi motivo del successo delle terme romane di due millenni prima, egocentrismo comunque stemperato da qualche battuta riguardante il loro stile di vita e comunque, il patriottismo nipponico è una delle cose che mi piace del paese del Sol Levante. Oppure per fare il commento che un po’ tutti noi maschi abbiamo pensato guardando il film “Troppe scene di nudo maschile, poche di nudo di femminile” (Si, se vi piace Abe Hiroshi è senz’altro un film consigliato!).

Detto questo, vi saluto anche per questa volta,

A presto,

Apolide

Essendo uscito il 3 Marzo il trailer, eccolo a voi!

  

Mauro "Shindeor" Piccillo

About

Nato a Pisa e trasferitosi successivamente in vari luoghi europei, Mauro trova la sua stabilità nei videogiochi e uno spiccato interesse per il Giappone, elementi che lo porteranno a una laurea in Lingua e cultura Giapponese (della quale non si pente affatto), un periodo di soggiorno prolungato su suolo nipponico e successivamente un Master in grafica 3D. Non ama parlare di se in terza persona, ma quando ce ne è bisogno è sempre pronto.

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