Questo post si autodistruggerà tra un mese.

Twilight, ovvero: l’opera che spaccò il mondo in due. Ebbene sì, la nota scrittrice mormona è riuscita nell’impresa che neanche le centrali giapponesi di Fukushima hanno potuto compiere. Personalmente non pensiamo, purtroppo, che esista anche un solo abitante del globo che non abbia mai sentito parlare di questa saga, dunque questo post non nasce con l’intenzione di accrescere le competenze di alcuno sull’argomento. Tutt’altro.

Che a noi piaccia o meno (e non ci piace), tutti ormai, quale che sia l‘opinione personale in proposito, conoscono l’eroina inutile, il vampiro brillante e il chihuahua più grande del mondo,  che tanto fanno battere i cuori di milioni di svenevoli  teen-ager.

Ora, il punto cruciale è proprio questo: c’è chi parla bene di Twilight. C’è chi parla male di Twilight. Tutti ne parlano in qualche modo. Abbiamo visto molte cose cambiare sotto  l’ombra della Meyer, la qualità della scrittura, per dirne una, l’intelligenza media dei lettori per dirne un’altra e la quantità semplicemente abominevole di pubblicazioni che, in seguito al successo dei vampiri da discoteca, hanno visto la luce, fieri di uscire per la prima volta dal loro mediocre anfratto.

Noi vogliamo lanciare al mondo una sfida mai tentata prima. Una sfida che può ricordare ai più il duello tra Davide e Golia:

Far sì che Twilight venga eliminato per sempre dalla memoria del mondo.

Quello che l’interezza di Eyes In Rome vuole proporre è reintrodurre la Damnatio Memoriae per ogni opera, o persona, o evento che ha in qualche modo offeso, a nostra modestissima opinione, il senso artistico e l’intelligenza della popolazione mondiale. In cosa consiste la Damnatio Memoriae? Citiamo direttamente da Wikipedia:

La locuzione in lingua latina damnatio memoriae indica un tipo di condanna, in uso nell’antica Roma, consistente nell’eliminazione di tutte le memorie e i ricordi destinati ai posteri. Una pena esemplare, impartita agli hostes, ossia ai nemici di Roma e del Senato, particolarmente odiati.

Anche voi vi sentite insultati dall’opera summa della Meyer? Anche voi siete stanchi di insultare le teen-ager fan di Twilight? Non riuscite più ad ascoltare il dibattito filosofico che è andato a sostituire quello sull’esistenza di Dio, ovvero Jacob Vs. Edward? Beh allora la proposta è questa:

Damnatio Memoriae a Twilight.

Facciamo finta che Twilight non sia mai esistito. Smettiamo di porre odio su odio su questo argomento che dovrebbe essere obsoleto e sulla via del dimenticatoio.

Di seguito le regole da seguire:

  1. All’insorgere di una discussione sull’argomento, rispondere  “Twi-cosa?” e se tentano di spiegare, girarsi e andarsene;
  2. All’insorgere di discussioni sulla Meyer, rispondere “Chi?” e se tentano di spiegare, v. sopra;
  3. Non parlare spontaneamente dei suddetti argomenti, MAI;
  4. Negarne l’esistenza;
  5. Diffondere il più possibile l’iniziativa;
  6. Copiare il seguente riquadro nel proprio blog, status o carta da lettera utilizzata per piccioni viaggiatori, e cancellare il messaggio una settimana dopo.

 

Aiutateci a promuovere la cultura facendo sparire ogni traccia di abomini letterari e dei loro promulgatori.

Lo staff ringrazia sinceramente,

Eyes in Rome

Di seguito la traduzione in inglese e le versioni in immagine dei riquadri per meglio propagare l’iniziativa:

Damnatio Memoriae for Twilight.

Let’s pretend Twilight never existed. Let’s stop pouring hatred over hatred on a topic that should now be obsolete and sinking into oblivion.

These are the rules to follow:

  1. Should the topic come up, reply “Twi-what?” and, should they try to explain, simply walk away;
  2. If ever a discussion regarding Stephenie Meyer comes up, reply “Who?”, and should they try to explain, do as above;
  3. Never spontaneusly bring up the above topics of conversation, NEVER;
  4. Deny its existence;
  5. Spread the word of the intiative as much as you can;
  6. Copy and paste this square on your own blog, status, writing paper used for carrier pigeons and delete this message one week later

Mauro "Shindeor" Piccillo

About

Nato a Pisa e trasferitosi successivamente in vari luoghi europei, Mauro trova la sua stabilità nei videogiochi e uno spiccato interesse per il Giappone, elementi che lo porteranno a una laurea in Lingua e cultura Giapponese (della quale non si pente affatto), un periodo di soggiorno prolungato su suolo nipponico e successivamente un Master in grafica 3D. Non ama parlare di se in terza persona, ma quando ce ne è bisogno è sempre pronto.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Commenta con Facebook

2 Responses to “Questo post si autodistruggerà tra un mese.”

Leave a Reply

 

Designed by Oyun - For Green Hosting