Ni no Kuni: provata la demo!

AGGIORNAMENTO: Uscita la recensione del gioco completo! 

Ci siamo! Ieri ho finalmente provato la demo di Ni no Kuni, scaricabile in Europa dal PSN proprio a partire dal 5/12/12; la demo ha un peso di 2.60GB e si compone di due parti: questo fa si che le demo siano in realtà due, anche se entrambe estremamente corte. C’è già la possibilità di scegliere il linguaggio parlato in Giapponese, mentre i testi sono stati localizzati anche in italiano.

Nella prima demo, ambientata nel Boscoscuro, Oliver ed il suo compagno Lucciconio devono raggiungere la vecchia Quercia per apprendere molte cose del mondo in cui sono appena entrati (evito di entrare nel dettaglio per non spoilerare nulla della trama) e fronteggiare il boss, chiamato il Guardiano della Foresta. Una volta dentro la prima demo, si rimane istantaneamente affascinati dal bosco e dalla musica che lo accompagna: il contributo di Studio Ghibli si vede subito, la foresta è realizzata nei minimi particolari, e c’è anche la possibilità di guardarsi intorno visualizzando tutto in prima persona. I controlli sono molto intuitivi, ed anche se non lo fossero passerebbe tutto in secondo piano mentre si rimane incantati nell’esplorazione dell’ambiente. I menu navigabili sono quelli delle magie e l’inventario, composto di borsa, database dei “famigli” (i mostri che accompagnano Oliver), la gabbia delle creature, nella quale si possono nutrire i famigli per potenziarli, le impostazioni di gioco ed infine l’Abbecedabra, contenuto non esistente nella versione DS che aveva prorio il libro fisico nella sua edizione, mentre per PS3 sarà possibile averlo solo con la limited edition (non si può andare avanti nel gioco senza consultarlo, ecco perché ne esiste uno virtuale nella versione PS3). La grafica dei menu è anch’essa eccellente e molto fantasiosa, in pieno stile Ghibli. Il famiglio che ci accompagna nella prima demo è Espadyo, che usa spada e scudo, quindi molto forte fisicamente. Una nota da fare è l’adattamento dei testi in italiano, in quanto Lucciconio parla in romanaccio, un aspetto molto simpatico che ci ricorda Final Fantasy IX: la scelta probabilmente deriva dal fatto che nella versione Giapponese, Lucciconio parla nel dialetto del Kansai (Centrosud del Giappone). Pochi passi nella foresta e si incontra il boss, parliamo quindi del combat system: all’inizio della battaglia si deve scegliere chi utilizzare, in questo caso Oliver o Espadyo; se scegliamo Oliver, avrà la possibilità di lanciare incantesimi da lontano, mentre con Espadyo è scontato lo scontro avvicinato. Una volta scelto il personaggio, ci potremo muovere liberamente nell’arena, e quando si sceglie un comando di attacco o difesa, il personaggio si fermerà per compiere l’azione in automatico; il comando poi entrerà in una breve fase di ricarica nella quale non potrà essere utilizzato (il comando si può anche annullare, ma entrerà comunque in ricarica). Abbiamo quindi un misto tra battaglia in tempo reale e scontro tattico, in quanto alcuni comandi come quello “Tattiche” e “Provviste” ci consentono di fermare la battaglia e valutare la situazione. Stesso discorso se utilizziamo il famiglio, avrà anche lui i comandi che Oliver gli suggerirà; è possibile cambiare personaggio in maniera veloce premendo il tasto L1 e scegliendo un altro membro (non so se Oliver potrà evocare più di un famiglio alla volta, nella demo per ora uno solo). Se riusciamo a compiere azioni ponderate, come un attacco critico su di un punto debole del mostro o difendersi da un attacco forte, a volte si attiverà la voce “Molto Bene!”, che consentirà di effettuare attacchi speciali ed avere altri vantaggi. Per i mostri la situazione è la stessa, anche loro attaccheranno in tempo reale per poi fermarsi a ricaricare gli attacchi. In breve le scelte per il combattimento mi paiono eccellenti, è sia frenetico che tattico allo stesso tempo, ottimo lavoro anche per il comparto tecnico, movimenti fluidi, attacchi molto diversificati, nessun filo di lag, speriamo che sia lo stesso anche nella versione completa. Una volta sconfitto il boss, ci dovremo dirigere nella città di Gatmandù, ed avremo la possibilità di esplorare brevemente la mappa del mondo: avete capito bene, Ni no Kuni dispone di un open world completamente esplorabile in vecchio stile, ed è spaventosamente bello e proporzionato, una gioia per gli amanti di JRPG. I mostri sono presenti sulla mappa, quindi non esistono gli scontri casuali; in ogni caso non avremo tempo di arrivare alla città, perchè la demo in sé è a tempo (25 minuti), e solo per raggiungere la città si disporranno di soli 3 minuti, insufficienti per completare la missione.

La seconda demo ci porta al Monte Fornace, e qui dovremo fermare l’eruzione del vulcano, sempre con 25 minuti di tempo generali ma in realtà 3 minuti per raggiungere la vetta; questa volta insieme a Lucciconio ed Oliver abbiamo Ester, una ragazza che possiede anch’essa la capacità di evocare famigli. Questa volta nel menu abbiamo anche le voci “Narrapietra”, una sorta di Guida e Bestiario, “Portacuore”, un raccoglitore di frammenti di cuore di cui non conosco la funzionalità e “Diario”, per controllare i progressi della storia e le subquest. Oliver possiede 3 famigli in questa demo, Halamo, simile ad Espadyo, Askrem, potente negli attacchi magici e Krazorio, equilibrato ma particolarmente agile; Ester possiede Kitus, mostro equilibrato, Flottos, molto forte in difesa fisica (da usare come tank), e Yecor, uno yeti forte fisicamente. L’esplorazione del vulcano è breve ma molto carina, dovremo attraversare burroni ed evitare flussi di lava, il tutto sempre con un comparto grafico ed un sonoro magistrali. Si incontreranno mostri, e qui la battaglia è sicuramente più frenetica, dato il maggior numero di membri: i nomi dei mostri sono simpatici (Cancan, una specie di cane, Mongolfiero, una palla volante), e potremo usare anche Ester od i suoi famigli; Ester potrà utilizzare canti magici, per curare od aumentare i parametri dei compagni. Una cosa che mi sono dimenticato di dire è che Lucciconio partecipa alla battaglia in maniera sporadica e non è utilizzabile. Una volta sconfitti i mostri, possono droppare sfere per recuperare PS o PM (stile Kingdom Hearts), e poi comparirà la schermata di vittoria con oggetti, EXP e soldi guadagnati con il classico tema di vittoria. I personaggi ed i famigli potranno salire di livello con l’esperienza come nel più classico dei JRPG. Raggiunta la vetta si attiverà una sequenza nella quale incontreremo Shadar, ipotizzo che possa essere il malvagio del gioco, che evocherà Magmar, il boss di fine demo; battaglia abbastanza semplice, dato l’elevato numero di membri nel party.

Finisce qui la recensione della demo, insomma che dire: una grafica paurosa curata nei minimi dettagli in stile anime Studio Ghibli (che mi fa pensare a Rogue Galaxy, titolo per PS2 sempre di Level-5), un sonoro ed una caratterizzazione dei mostri che mi ricorda molto Dragon Quest VIII (inutile dirlo, ancora Level-5), la battaglia avvicente, i menu facili e belli da navigare, un open world ed una storia che promettono bene. Ni no Kuni si candida quindi come titolo che può far tornare in auge il genere di JRPG per PS3, che fa sognare i nostalgici dei fasti del genere e che potrà competere con titoli quali Xenoblade o Lost Odyssey come miglior esponente generazionale del gioco di ruolo alla giapponese: Level-5 si riconferma come team esperto nel realizzare giochi e conoscitore di ciò che il pubblico ricerchi in un rpg. Prevedo lacrime e tante emozioni per questo gioco. Ci vediamo a Gennaio per la recensione del titolo completo!

Ni no Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea è in uscita in Europa il 25/01/2013

Rain

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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