Considerazioni sulla sottovalutata Wii

 

Con l’uscita recentissima di Wii U e l’avvicinarsi della nuova era generazionale, credo sia arrivato il momento di parlare di console “vecchie”, e cominciamo proprio con la macchina tanto odiata di Nintendo: perché odiata? Perché di critiche ne ho sentite tante, sia da parte di conoscenti che da siti e riviste. La Wii viene generalmente considerata una non-console, una scatola che serve solo a far partire qualche gioco di Mario e per giocarci in famiglia; insomma nulla a confronto rispetto alle vere console, ovvero PS3 ed XBOX360. Il vero problema è che pochi o nessuno di questi ha tenuto la Wii per più di pochi mesi o l’ha mai comprata, insinuando che non esistano giochi seri per essa.

Che dire allora? Partiamo con i fatti strettamente economici: la Wii è la console più venduta di questa generazione, superando le altre due di quasi 30 milioni di unità, ed i giochi più venduti della storia risultano automaticamente essere quelli contenuti nei bundle della console ed i titoli famosi del brand al lancio. Da questo si evince chiaramente che Nintendo marcia sui suoi capisaldi, ma sbaraglia nettamente Sony e Microsoft in quanto a marketing e creatività: un’arma a doppio taglio in realtà, perché tutti i titoli famosi di Mario hanno contribuito all’oscuramento degli altri usciti in seguito ed il pubblico non è andato ad indagare. Non c’è che dire, l’idea del motion controller ha attirato milioni di persone e funziona discretamente bene, ed i concorrenti non hanno potuto far altro che imitare la scelta con Kinect e Playstation Move, non riuscendo neppure ad approfondire molto questi componenti.

Parlando di hardware, la Wii è infinitamente meno potente rispetto alle concorrenti, e potrebbe benissimo essere associata alla generazione di PS2 ed XBOX, ma anche qui Nintendo ha ovviato ai problemi risparmiando sulla produzione ed offrendo l’alternativa dei sensori di movimento e la balance board: e qui arriva il problema, ovvero che a primo impatto la console è studiata per famiglie, per feste in casa e per fare esercizio. Posso rispondere che è così, ma lo è a livello strettamente commerciale, non a livello di gaming vero e proprio; la grafica, al contrario di ciò che pensa la maggior parte dei giocatori, non fa il gioco, ed è questo, forse ancor più del tipo di giochi, che ha penalizzato i titoli Wii. Graficamente siamo ai livelli di PS2, a parte giochi che arrivano a livelli più alti, e la mentalità del giocatore occidentale (dico occidentale perché in Giappone comunque si gioca moltissimo sulle console portatili che non hanno grafiche portentose) lo porta a rigettare automaticamente i giochi, anche se essi possono essere validi sotto altri aspetti. Si faccia attenzione, non voglio offendere nessuno, mi sto semplicemente lamentando della poca voglia di approfondire, della chiusura mentale e del falso hardcore gaming: dico falso perché ormai questo termine lo si associa molto agli FPS ed agli MMORPG, quindi automaticamente la Wii non sarebbe adatta ad un hardcore gamer perché mancherebbe tutto questo.

Parliamo allora di giochi: oltre ai sopra citati Mario e compagnia bella, Wii ospita molti titoli della serie Call of Duty, FIFA ed altri brand famosi, che sarebbero interessanti anche da giocare attraverso il motion controller, ma credo proprio che la grafica abbia bloccato l’utenza. Ma qui arriviamo alla più grossa ingiustizia riguardante questa macchina: i favolosi giochi usciti e poco conosciuti che a mio parere possono rendere la Wii la console migliore di questa generazione. Nello specifico sto parlando della famosa triade The Last Story, Xenoblade Chronicles e Pandora’s Tower, titoli usciti in esclusiva per Wii che non hanno attirato per genere e disinformazione: qui abbiamo The Last Story, nuova fatica di Sakaguchi che tutti gli amanti di Final Fantasy dovrebbero giocare, soprattutto per l’innovativo sistema di combattimento (ne parlerò in prossime riflessioni), Xenoblade, il JRPG per eccellenza che un gamer che si consideri tale deve giocare (la Wii vale l’acquisto solo per questo gioco, ve lo garantisco e ne farò una recensione) e Pandora’s Tower, un action molto gradevole e ben realizzato tecnicamente. Ma la lista non finisce certo qui, vi sono anche altri giochi interessanti come Fragile Dreams, Arc Rise Fantasia, Monster Hunter Tri, i vari Zelda ed altre chicche di cui parlerò in futuro. Non è certo un arsenale di giochi, ma almeno una ventina molto validi ce ne sono, e per quel poco che costa la Wii (fattore che non avevo menzionato) si può assolutamente fare! Inoltre per chi odiasse il motion controller e volesse avvicinarsi allo stile delle altre console, esiste il controller tradizionale, sicuramente molto più adatto in certi tipi di giochi.

Per finire l’analisi, anche se troppo breve, non voglio assolutamente difendere a spada tratta Nintendo, che ha fatto le sue operazioni commerciali nascondendo i titoli migliori ed offrendone pochi, ma non mi sembra giusto scartare Wii a priori, non per chi si considera un vero gamer ed un vero appassionato; non credo neanche che basti informarsi, per chi ne ha la possibilità le console andrebbero comprate tutte, provate a fondo e paragonate, perché non mi stancherò mai di ripetere che tutte le macchine hanno pro e contro e soprattutto esclusive. Quindi date una seconda chance alla Wii!

Rain

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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One Response to “Considerazioni sulla sottovalutata Wii”

  1. Mauro "Shindeor" Piccillo Apolide scrive:

    D’accordo su tutto, riassume benissimo quello che ho sempre pensato, la Wii e’ una console che a poco offre intrattenimento per ogni classe di gamer, dal casual al familiare all’hardcore piu strenuo!

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