Medal of Honor Warfighter si scontra con il Pentagono

Da ieri si sta parlando intensamente nel mondo videoludico dei problemi legati a MoH Warfighter a livello “militare”: 7 membri in servizio facenti parte dei Navy SEALs, di cui uno partecipe alla fantomatica missione contro Bin Laden, sarebbero stati invitati al silenzio dai piani alti dell’esercito per aver rivelato agli sviluppatori del gioco tattiche di guerra ed equipaggiamenti segreti della loro unità; i soldati stavano lavorando come consulenti videoludici e sono stati accusati di tradimento e di aver rivelato quindi segreti militari senza l’autorizzazione degli ufficiali: hanno ricevuto una lettera di richiamo ed un blocco temporaneo dello stipendio.

Al momento tali soldati sarebbero in cattiva condotta, ma la sanzione potrebbe peggiorare; oltre a loro sono indagati anche altri 4 membri del gruppo. Sono stati interpellati avvocati che non hanno riscontrato particolari problemi a riguardo, dato che la consulenza di soldati per fare giochi di guerra e l’introduzione di tattiche militari esistenti sono molto comuni nell’ambito e difficilmente distinguibili.

Il portavoce di EA Peter Nguyen afferma che non c’è alcuna infrazione di regole da parte della società e che non ha alcuna intenzione di ritirare il prodotto dal mercato. Vedremo che cosa avrà da dire il Pentagono a riguardo, e credo che se vorranno censurarlo o farlo ritirare ci riusciranno sicuramente.

Rain

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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