Cloud Gaming e morte delle console

Il Cloud Gaming è un fenomeno recente ed in buona crescita: esso consiste nel giocare a giochi nella modalità on-demand, utilizzando quindi un computer che si connetta ai server della piattaforma che offre questo servizio e giocare direttamente in streaming, solitamente senza dover acquistare tale gioco.

Un fenomeno che sta facendo ancora un po’ di fatica sul mercato, probabilmente per la radicata abitudine dei videogiocatori di continuare a sfruttare le console e per la scarsa pubblicità: la piattaforma OnLive ad esempio ha avuto un crollo in Agosto, non riuscendo più a sostenere le spese economiche per scarsità di utenti registrati e la rivale Gaikai si è venduta a Sony per 380 milioni di dollari.

Non è comunque un sistema da sottovalutare, se si pensa che molti sviluppatori si stanno dando da fare per creare piattaforme alternative alla possibile morte delle console: un esempio è Square-Enix con il suo servizio CoreOnline, che offrirà la possibilità di giocare in streaming acquistando i giochi tramite crediti ottenuti guardando delle pubblicità inserite nel servizio. Avete capito bene, morte delle console: in molti pensano che la prossima generazione (wiiU,PS4,XBOX720) sarà l’ultima, e posso solo pensare che ciò sia dovuto ai minori costi di produzione dei server e delle piattaforme di cloud gaming ed all’abbassamento delle vendite di console e giochi fisici dovuto alla crisi economica.

Ma la domanda è: quando? Ho fatto un calcolo personale basato sulle altre generazioni di console, ed in genere durano circa 10 anni ciascuna, intorno a 12 o 13 contando anche gli anni di produzione che si sovrappongono alla generazione successiva (per creare titoli unicamente di rilievo). Se PS4 ed XBOX 720 usciranno entro il 2014 come promesso, il gaming che conosciamo dovrebbe durare almeno fino al 2024; questo dipende anche da quanto velocemente si diffonderà e migliorerà il cloud gaming.

Personalmente l’idea mi fa un po’ paura, certo è sicuramente un vantaggio non dover pagare più né per giochi né per console, se pensiamo anche che non dovrebbe essere necessario aggiornare i requisiti del computer visto che tutti i calcoli ed il processamento grafico dei giochi li fa il server della piattaforma, ma credo che la facile accessibilità a tutti giochi ne diminuirebbe la particolarità e finiremmo per giocare a tutto senza completare niente ( un po’ come succede quando si scaricano i videogiochi o quando si masterizzano su DVD o Blu-Ray); inoltre l’idea di avere pubblicità mentre gioco o di doverle vedere per forza per ottenere crediti è un metodo per schiavizzarci ancora di più (sempre se le pubblicità non riguardano unicamente videogiochi e non penso proprio che sarà così).

Insomma che cosa ne pensate voi? Preferireste continuare a giocare con le console e pagare quattrini su quattrini per giochi e dlc oppure buttarvi sul free to play a patto di essere incatenati alle pubblicità od altri sistemi di guadagno per i produttori? Commentate qui sotto o su Facebook e fatemi sapere le vostre opinioni!

Rain

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Amante dei videogiochi di nicchia e della natura, il mio scopo è trovare la vera essenza dei titoli che gioco attraverso analisi filosofica, musica ed emozioni.

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2 Responses to “Cloud Gaming e morte delle console”

  1. Mauro "Shindeor" Piccillo Apolide scrive:

    Personalmente preferisco le console, non mi piace l’idea di guardare pubblicità anche mentre gioco e sono affezionato alla mia area console sotto la TV e a giocare e rigiocare i giochi fin quando non si fonde quasi il disco (XD). Ma d’altronde chissà come i saranno i computer nel 2024!

  2. Irene "RibesBianco" Caroti RibesBianco scrive:

    Anche io voto console. L’idea di essere costretta a guardare pubblicità mi disgusta. Prevedo generazioni di gamers lobotomizzati.

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