ARTi Livelli #1: Tetris

Vergognosa per chi la scrive, ignobile per chi la legge

Review of: Tetris
Version:
Game Boy

Reviewed by:
Rating:
5
On marzo 17, 2014
Last modified:marzo 19, 2014

Summary:

Se non sapete di cosa sto parlando, leggetela pure. E vergognatevi

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Salve a tutti!
Comincia così una nuova rubrica (che spero apprezzerete) nata dall’incontro con una gentile donzella un giorno di qualche mese fa. Mentre si parlava di videogame (e mentre lei perdeva un occhio grazie all’intervento fatidico di un accendino ribelle, con grasse risate per il sottoscritto), venne a galla la mia passione per il retrogaming. Cosa significa tale parola? Semplicemente, è dedicata a tutti quei fan dei videogame di vecchio corso. Ma attenzione! Non serve solo per quei giochi dove potevi contare i pixel ad occhio o quando ancora esistevano le televisioni bianco e nero. Assolutamente no!
Retrogaming riguarda IL videogame nel senso più ampio possibile. Paradossalmente parlando, con l’annuncio di Xbox One e Playstation 4, i giochi per le console current-gen SONO retrogaming!

Per questo, mi sembrava doveroso darmi da fare e proporre qualcosa di utile: una “guida” ai giochi più rappresentativi della storia (chi più chi meno). Una carrellata di titoli che, per forza di cose, andrebbero giocati almeno una volta, anche solo per il tanto agognato “io l’ho provato”. Ovviamente, non sono un fenomeno: tratterò solo giochi che ho realmente giocato. Quindi, niente copia completa di Final Fantasy VII per Nintendo 64 (che sicuramente esiste chiusa chissà dove…).

Mi sembrava giusto iniziare con un gioco che non ha bisogno di presentazioni. Talmente famoso che compatisco veramente chi non ne ha mai sentito parlare. E ammetto anche l’imbarazzo che provo nel descrivere una cosa così famosa e nota… è come parlare del sole: tutti l’hanno almeno visto una volta.

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Fonte di sogni erotici di molti giocatori da anni a questa parte

Ultranoto rompicapo, è considerato quasi all’unanimità uno dei videogiochi più importanti della storia (se non il più importante). Puzzle game di una semplicità disarmante, nasce nel 1985 grazie alla geniale intuizione di un programmatore russo, Alexey Pajitnov, intuizione avuta grazie ai giochi da tavola. Il tetris, infatti, sfrutta degli elementi detti tetramini, figure geometriche che nascono dall’unione di 4 quadrati, disposti uno accanto all’altro, in tutte le combinazioni possibili.

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Li odi e li ami al tempo stesso

Esistono migliaia di giochi da tavolo che sono puzzle fatti di legno componibile oppure da giocare su una plancia. Ecco, uno di questi prevede di usare tutti i pezzi a disposizione per comporre un rettangolo. C’è solo un modo per compeletare il gioco, una sorta di cubo di rubik molto particolare. E qui che nasce la magia: che succede se invece di unire i pezzi, li smontassi? Gettando continuamente tetramini in quello che ormai è universalmente noto come “pozzo”, bisogna incastrarli, unirli nei modi più disparati per ottenere una linea continua, così da eliminarli dal gioco. È un concetto semplicissimo, ma tremendamente intrigante: si finisce presto per lavorare d’anticipo, costruendo palazzi di tetramini da eliminare colpo su colpo (magari col famoso “pezzo lungo”, tanto raro quanto utile) così da svuotare il pozzo quanto più rapidamente possibile (magari, con un bel Tetris, 4 linee eliminate con una sola mossa).

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Un Tetris regala emozioni molto forti, pari a 8/10 sulla scala Endorfina

Tutto facile? Manco per sogno! Un solo parametro cambia completamente l’intero assetto di gioco:

La velocità

Se prima i pezzi cadono dall’alto molto lentamente, più si va avanti e più precipitano velocemente (con una velocità variabile tra lo sfogliare una pagina di un libro al battito di ciglia. Don’t Blink!). E il tutto si riduce ad un mero esercizio di sinapsi… combattere contro qualcosa che vi scaglia tetramini alla velocità di un fulmine richiede riflessi degni di un jedi. Ma è inutile girarci intorno: è matematicamente certo che si perda, prima o poi. Sempre.

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Da sempre esempio di velocità, è sempre più lento di una partita avanzata di Tetris

Perché continuare allora?

È un gioco talmente semplice che si impara in fretta anche se si è a digiuno di videogame da sempre, ha una musica incalzante (ormai divenuto tema musicale famoso oltre ogni limite) e dà una sensazione unica nel suo genere. Assuefazione allo stato puro. Giocare a tetris a livelli elevati diventa un esercizio di stile, un metodo di rilassamento zen che ha del sublime. “Ancora 5 minuti” che diventano ore. Finché non vi sanguineranno le orbite, è chiaro. O finché non si fonde la console. La prima delle due.

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Lo chiamerete in causa molte volte. Fidatevi

Perché è passato alla storia?

Ragazzi, ma c’è veramente bisogno di dirlo? Devo veramente sprecare tempo ad elencare perché tetris è famoso? Non scherziamo, dai! Ma per onor di cronaca, qualcosa va pur detto, anche solo citare le cose più divertenti. Gli anni in cui nasce il gioco e il particolare punto geografico in cui è stato sviluppato farà sorgere qualche dubbio. Sì, Pajitnov ha creato il gioco in pieno blocco sovietico, l’URSS che ora non esiste più. Essedo a tutti gli effetti dipendente statale, per anni e anni non ha ricevuto il becco di un soldo per la sua creazione. Ma non dimentichiamoci una cosa fondamentale. Basta rispondere ad una semplice domanda: dove avete provato il gioco la prima volta? Su un grosso mattone plasticoso grigio: il Game Boy. La Nintendo necessitava di un gioco che potesse lanciare la sua nuova creatura e cosa meglio di un puzzle game semplice, immediato e che crea dipendenza? Il successo fu astronomico (tanto da vendere il gioco insieme alla console). A tutt’oggi, se dici Game Boy, dici Tetris, tanto sono legati fra di loro. Ma non finisce qui: quel semplice ammasso di tetramini è entrato ormai di diritto nell’immaginario comune planetario.

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Un vero pezzo di storia

Internet è pieno di elementi che legano ai pezzi del Tetris: filmati, meme, cosplay, rappresentazioni in stop motion, concerti dove vengono reinterpretate le musiche, citazioni in altri media (come nei Simpson e in Futurama). Ma veramente, elencarli tutti è quasi impossibile.
Tetris è parte integrante della nostra cultura, uno degli esempi più cristallini di quanto un semplice gioco possa influenzare il pensiero del mondo intero. E se, dopo tutto questo, ancora avete il coraggio di dirmi che non ci avete mai giocato… beh… mi fa piacere sapere che la colonizzazione di Marte è a buon punto e che voi siete tornati da un viaggio lungo almeno 30 anni dal pianeta rosso. Non mi spiego altrimenti tale lacuna.

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Questa è una perla rara: un gameboy perfettamente funzionante che ha vissuto la Guerra del Golfo. E funziona ancora

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