Indiemoniati #03: Papers, please

Un'avventura alienante nei meandri della burocrazia

Review of: Papers, Please
Indie Game:
Lucas Pope
Price:
8,99 Euro

Reviewed by:
Rating:
4
On febbraio 24, 2014
Last modified:febbraio 25, 2014

Summary:

Un simulatore di dogana ci porterà nel mondo della burocrazia di frontiera. Preparate i timbri e aguzzate la vista!

Indiemoniati

Ciao a tutti i miei INDIEmoniati! Pronti a tuffarvi in un incubo burocratico che al confronto la fila all’ufficio postale pare solo una simpatica scampagnata? Lucas Pope ha preparato per noi uno stupendo giochino che vi farà appassionare, e vi farà imparare tante nuove parolacce quando vi renderete conto di aver commesso degli errori che potevate benissimo evitare. Spolverate il vostro colbacco preferito e favorite i documenti!

 

Papers, Please

Papers, Please

Arstotzka, 1982

Durante la Lotteria del Lavoro di Ottobre è stato estratto il vostro nome per lavorare nel Checkpoint di Grestin, che riapre dopo 6 lunghi anni di chiusura dei confini.

Il Ministero dell’ Ammissione confida in noi per fare in modo che i transiti avvengano in tutta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole. GLORIA AD ARSTOTZKA!!

 

 

GLORIA AD ARSTOTZKA!!!

GLORIA AD ARSTOTZKA!!!

 

Papers, Please si svolge nel fittizio stato comunista di Arstotzka, in un clima di oppressione e guerra fredda. La città di Grestin è stata divisa in Grestin Est e Grestin Ovest e il confine è rimasto chiuso per tanti anni. Un po’ la situazione della Germania del dopoguerra, tanto per farci un’idea.

Alla fine di ogni giornata, dovremo tribolare per far quadrare i conti della casa

Alla fine di ogni giornata, dovremo tribolare per far quadrare i conti della casa

Ma quale inaspettata fortuna

Ma quale inaspettata fortuna

A noi tocca la gestione del checkpoint più importante, situato proprio al centro dell’area urbana di Grestin. Ogni mattina dovremo recarci nel nostro gabbiotto, davanti al quale ci sarà già una fila disumana di emigranti che attendono di passare dall’altra parte. Il primo giorno di lavoro funge da tutorial, e i nostri compiti sono abbastanza semplici: dovremo controllare i passaporti di tutte le persone in fila, far passare solo i cittadini Arstotzkiani (Arstotzkesi?) e rimandare tutti gli altri a casa. Più passaporti esamineremo, più verremo pagati e quindi ci converrà lavorare velocemente e senza sbagliare, onde evitare di incorrere in sanzioni più o meno pesanti.

 

Ciò che vedremo tutti i giorni, tutto il giorno. A noi il compito di ammettere o meno gli immigranti

Ciò che vedremo tutti i giorni, tutto il giorno. A noi il compito di ammettere o meno gli immigranti

Alla fine di ogni giorno di lavoro, verrà visualizzata una schermata col bilancio giornaliero, in cui saranno indicati i nostri guadagni (pochi), le nostre spese (tante) e i membri della nostra famiglia, suocera inclusa.

Man mano che proseguiremo nella nostra avventura burocratica, ci troveremo a dover controllare un numero sempre maggiore di dati per decidere se ad una persona possa essere consentito il transito o meno. Verremo obbligati a destreggiarci tra passaporti, permessi vari, impronte digitali e perquisizioni. Ci verranno più volte offerte bustarelle per comprare il nostro silenzio o la nostra collaborazione, e dovremo di volta in volta decidere se accettarle o meno (o di fregarci i soldi senza poi fornire i servizi). Se da una parte i soldi ci fanno comodo, c’è sempre il rischio di venire scoperti dagli ufficiali del governo con tutte le conseguenze del caso. Se non bastasse questo a mettere alla prova le nostre qualità morali, molto presto ci troveremo invischiati in un complotto da parte di una fantomatica organizzazione segreta, e attacchi terroristici sempre più frequenti contro la nostra postazione.

Il giornale del mattino ci narrerà giorno per giorno ciò che accade ad Arstotzka

Il giornale del mattino ci narrerà giorno per giorno ciò che accade ad Arstotzka

Papers, Please è un’esperienza molto particolare, con un sistema di gioco a tratti alienante nella sua semplice ripetitività che, tuttavia, non scade mai nel noioso, e che contribuisce a esaltare l’atmosfera di oppressione che non ci abbandonerà mai durante tutta la partita. Le documentazioni da esaminare cambiano ogni giorno, così come i parametri di controllo, individui da tenere sotto controllo ed elementi imprevisti, costringendoci a mantenere un alto livello di attenzione per identificare ogni più piccola anomalia nei moduli di immigrazione. E posso garantirvi che a volte basta davvero poco! Per esempio il nome di una città scritto male, o due numeri identificativi che differiscono per una sola cifra, foto che non corrispondono o anche persone particolarmente insistenti che si rifiutano di abbandonare la postazione se non gli concederemo l’accesso (ma per loro sono pronte delle simpatiche guardie armate).

 

Beh? State ancora leggendo? Filate subito su Steam e istallate questo prodotto! Muoversi!

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