Indiemoniati #02: Organ Trail – Recensione

Organ Trail
Review of: Organ Trail
Survival Indie Game:
The Men Who Wear Many Hats

Reviewed by:
Rating:
3
On febbraio 16, 2014
Last modified:febbraio 25, 2014

Summary:

Organ Trail! Ovvero come sopravvivere durante una scampagnata post-apocalittica

IndiemoniatiSalve, miei cari INDIEmoniati! Vi sono mancato? Sì? No? Decido io: sì! Che bello avere il vostro affetto incondizionato!

Vi ho fatto attendere anche troppo, quindi  tuffiamoci in questa nuova avventura! Saremo capaci di sopravvivere in un coast to coast da incubo pieno di zombie e sopravvissuti pronti a ucciderci per una goccia di benzina? Preparate gli zaini e caricate il fucile: Organ Trail ci aspetta!

 Organ Trail

 

Il gioco è apparso anni fa in versione flash sul sito degli sviluppatori, The Men Who Wear Many Hats, completamente gratuito e si presenta come una versione in salsa zombie di Oregon Trail, celeberrima avventura testuale del 1971 sull’epopea dei pionieri negli Stati Uniti, spesso utilizzata anche come strumento didattico nelle scuole. Vi consiglio vivamente di cercare qualche notizia riguardo il gioco originale, in modo da apprezzare al meglio il tutto.

La versione della quale ci occupiamo oggi, invece, è la Director’s Cut, un prodotto commerciale, a differenza della prima versione, che include modifiche suggerite dai fan e che potete trovare su Steam, ma anche per iOS e Android.

La prima cosa che salta all’occhio, anzi… all’orecchio, è la colonna sonora. Un’inquietante musichetta realizzata in simil-chiptune da Ben Crossbones crea un’atmosfera che più azzeccata non si può e che terrà alta la tensione nelle fasi più concitate della partita.

Tutto il gioco è un tripudio di grafica 8bit decisamente retrò che esalta al massimo lo spirito parodistico che permea il tutto.

Iniziamo la nostra avventura con un simpatico tutorial che ci spiega i comandi e ci permette di decidere i nomi dei nostri quattro compagni di sventura. Il gioco vi consiglia di inserire i nomi di quattro amici per aumentare il coinvolgimento durante la partita. Io l’ho fatto e mi sono divertito parecchio. I miei amici un po’ di meno, visto che non la smettevo di mandar loro sms di insulti perché si erano fatti mordere dagli zombie (ma questa ve la racconto un’altra volta, magari…). Una volta dato il nome al nostro party, ci verrà chiesto di scegliere quali scorte portarci dietro, siano cibo, proiettili, soldi o pezzi di ricambio per la nostra station wagon e via! Il viaggio che ci condurrà verso la zona sicura è lungo e pieno di ostacoli: dovremo fare i conti con la scarsità di cibo, le malattie, i guasti della macchina, pazzoidi in giro per gli States e, ovviamente, i macilenti camminatori cannibali che non vedono l’ora di banchettare con la nostra materia grigia! Durante il tragitto tra due checkpoint dovremo regolare l’andatura della macchina, tenendo però conto che una velocità maggiore consumerà più benzina e causerà più danni all’automobile, ma bisogna considerare anche che potrebbe farci risparmiare ore preziose, soprattutto se siamo a corto di medicinali o pallottole e abbiamo bisogno di raggiungere al più presto il checkpoint successivo, dove troveremo un insediamento di sopravvissuti e potremo fare rifornimento.

Qui avremo la possibilità di comprare cibo, munizioni, benzina, medicine, parti di ricambio per l’automobile, ma anche upgrade per le nostre abilità di combattimento e per la macchina, davvero molto utili per tentare di sopravvivere. Ci verranno inoltre offerti dei lavori, troppo spesso pericolosi e pagati molto poco e starà a noi decidere se rischiare la buccia per pochi spiccioli che, però, potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte. Nel caso non avessimo abbastanza contanti per gli acquisti nei mercati, dovremo  tentare la sorte lungo la strada e cercare cibo e rottami in mezzo ai boschi infestati dai masticatori compulsivi (gli zombie, se non si fosse capito…) o barattare i nostri pochi averi con eventuali altri sopravvissuti in viaggio verso la salvezza. Tutti gli avvenimenti durante la partita sono rigorosamente random, dall’orda di zombie che ci sbarra il passo, alla ruota che si buca, alla nebbia che ci sorprende lungo il cammino, furti e rapine che ci toccherà subire, malattie che colpiranno i nostri compagni e, ovviamente, morsi di zombie! Quando uno dei nostri amici verrà morso, sarà infetto; come decideremo di comportarci, starà a noi deciderlo. Meglio un colpo in testa subito o aspettare fino all’ultimo, col rischio che si trasformi e di venire morsi a nostra volta?

In conclusione, il gioco è promosso, ma con riserva. È totalmente random e tutte le partite saranno diverse, è vero, però diventa inevitabilmente ripetitivo dopo qualche partita, anche in modalità survival. Tuttavia, non me la sento di cancellarlo dal mio hard disk. È lì da quando l’ho comprato e ogni tanto lo riapro per una giocata veloce.

Alla prossima, miei cari. Vi lascio con una bella gallery di immagini prese da questo bel giochino.

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