Middle-earth: Shadow of Mordor si mostra in un trailer

Shadow of Mordor head

Fino ad ora il sistema di gestione dei nemici in Middle-earth: Shadow of Mordor era stato solo espresso in modo generico (come nel nostro articolo dell’annuncio ufficiale del gioco). Ora Michael de Plater, director del design di gioco, spiega ai mocrofoni di Polygon più nel dettaglio come funzioneranno gli elementi cardine del gameplay.

Ricordiamo per prima cosa che il protagonista, Talion, è un ranger ucciso dalle armate di Sauron e riportato in vita con i poteri di uno Spettro. Queste nuove capacità sovrannaturali, oltre che donargli abilità fisiche straordinarie, gli permetteranno anche un controllo mentale sui suoi avversari; Talion sarà capace di leggere le loro menti, carpire informazioni strategiche sull’esercito di Sauron, e persino soggiogarli alla sua volontà per costringerli a combattere per lui.

Il Nemesis System farà in modo che i nemici affrontati saranno molto meno anonimi rispetto al passato. Se un nemico sopravvive allo scontro col protagonista è molto probabile che tornerà ad incrociare la strada di Talion, ricordandosi di lui.
Ecco le parole di Michael de Plater in merito:

«Abbiamo voluto trasmettere la sensazione di una società dinamica, viva, e fare in modo che durante il viaggio sarete davvero in grado di influenzare il mondo circostante.
Non abbiamo effettivamente iniziato da subito con l’idea di renderlo procedurale. Credo che l’idea iniziale fosse di voler creare per i nemici qualcosa di nuovo e “next-gen”. Ci sono antagonisti in ogni gioco, ma in che modo possiamo far creare al giocatore il proprio antagonista personale?»

«Quando sono i giocatori a creare le proprie storie, diventa molto più significativo e memorabile. In tutti i giochi si combattono numerosi scagnozzi anonimi, e noi non volevamo fare lo stesso. Volevamo renderli più interessanti e dargli più opportunità, ma senza creare degli antagonisti prestabiliti.»

«Potreste incontrare alcuni di questi personaggi anche quattro, cinque o sei volte se riescono ad uccidervi, o se il combattimento tra di voi non si conclude definitivamente, o se rimangono solo feriti. Quelle cicatrici segneranno i vostri nemici. Si ricorderanno di voi. Continueranno ad odiarvi ancora di più, si miglioreranno e vi daranno la caccia.»

Da questa descrizione sembrerebbe che l’unica cosa di cui dovremo preoccuparci è di uccidere definitivamente tutti i nemici sul nostro cammino, ma nell’atto pratico non sarà così facile, anche perché il gameplay è strutturato in modo che per portare avanti la nostra vendetta attraverso le armate di Sauron dovremo servirci dei nostri stessi nemici per non ritrovarci da soli a fronteggiare un esercito che non potremo verosimimente abbattere con le nostre sole forze.
Nel seguente trailer ci viene fornito un esauriente esempio di come questo può avvenire.

  

L’uscita di Middle-earth: Shadow of Mordor è prevista entro il 2014 per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e PC.

XenoBahamut

Articoli Correlati:

Marco Patrizi

About

Marco Patrizi inizia a videogiocare a circa 6 anni col mitico Commodore 64 e i coin-op delle sale giochi (di cui sente la mancanza). Da allora, di console in console, non ha mai smesso di menar di pollici sui joypad. Ha seguito ogni generazione di console, giocando a quello che poteva e leggendo del resto, sulle riviste specializzate prima e sui siti internet poi. Scrive recensioni e articoli da diversi anni per realtà online piccole e grandi. Potete trovarlo a straparlare di robe random sul suo blog: http://www.oneinchpunch.it/

You can leave a response, or trackback from your own site.

Commenta con Facebook

Leave a Reply

 

Designed by Oyun - For Green Hosting